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Protezione Civile del Comune di Frosinone - Previsioni Meteo
Emissione 11:45 del 05.01.2010
1° AVVISO METEO PER I GIORNI SABATO 9 - DOMENICA 10 - LUNEDì 11
Sulla base delle ultime letture di simulazione
meteorologica, prevediamo sulla nostra Provincia, il passaggio di
diversi sistemi perturbati a carattere freddo nel periodo in oggetto.
Tali fronti perturbativi saranno accompagnati e seguiti da aria
gelida, generando condizioni favorevoli a copiose nevicate sul
Capoluogo ed estese gelate. Temporali di neve.
Vista la distanza temporale dell'evento, il presente Avviso sul
medio termine, ha scopo del tutto informativo e considerato quindi come
previsione probabilistica, pertanto, soggetta a cambiamenti.
Osservata la particolarità dello scenario prospettato ad oggi,
l'ufficio Meteo del settore di Protezione Civile Comunale, emetterà
aggiornamenti finalizzati al monitoraggio continuo.
2° AVVISO DI CONDIZIONI METEO AVVERSE
A partire dalla prossima notte e nelle prime ore del 6 gennaio
piogge intense abbondanti e persistenti associate a manifestazioni
temporalesche raggiungeranno la nostra provincia. Elevati quantitativi
di pioggia cumulati.
Nella giornata di Venerdì 8 e prime ore di Sabato 9 piogge intense
abbondanti persistenti e temporaneamente a carattere di nubifragio
daranno luogo a quantitativi di pioggia cumulati molto elevati con
superamento dei livelli d'allarme. Grandinate.
Prevista moderata o elevata criticità per rischio idraulico diffuso
sulla valle del sacco/Ciociaria ed idrogeologico nel comparto Comunale
del Capoluogo.
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Ipotesi di gran freddo dal 07 gennaio |
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Scritto da Administrator
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I modelli matematici da qualche giorno stanno delineando un prossimo futuro gelido su tutta la nostra penisola. L'energia atlantica va esaurendosi a discapito di un robusto ritorno di una struttura anticiclonica di matrice artico-siberiana sulla scena europea. Già lo scorso mese ci aveva avvisato proponendosi con copiose nevicate e gran gelo su mezza europa, ma l'indebolimento della depressione atlantica con un crollo dei valori dell'A.O. favorirà un franco ingresso di aria molto fredda su tutto il comparto europeo e il Mediterraneo centroccidentale con richiamo di aria umida ma fredda dai quadranti occidentali. Sarà una situazione che genererà molte nevicate soprattutto al nord e fascia tirrenica a quote molto basse con possibile interessamento anche della Capitale.I giorni clou saranno il 07-08 e 09. Seguiranno aggiornamenti a riguardo,
Meteoliri
Scala Rossano
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Ultimo aggiornamento ( sabato 02 gennaio 2010 )
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LAZIO - Previsioni il 6 gennaio 2010 |
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Scritto da Rossano Scala
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Una depressione ci sta interessando con nubi e possibili temporali nel corso delle prime ore dell'epifania. Lo spostamento verso levante favorirà l'ingresso stabilizzante di venti di ponente con schiarite ampie. Ma altre nubi arriveranno dal bacino occidentale del mediterraneo le quali apporteranno fenomeni nel corso della serata. Le temperature saranno in calo già a partire dalle prime ore mentre le massime si manterranno stazionarie su valori medi del periodo. Venti da ponente moderati tendenti a provenire da maestrare temporaneamente. Un nuovo fronte si appresterà a raggiungere la nostra regione determinando un sostanziale peggioramento nel corso della giornata di giovedi. Sarà l'apripista ad un importante ingresso di aria molto fredda sul mediterrane. Tale ingresso favorirà la formazione di un profondo vortice depressionario a tutte le quote di natura artica. Conterrà aria molto fredda che si riverserà sulla nostra regione a partire dalla giornata di sabato con nevicate in calo fino a quote molto basse. Domenica bianca su molte zone laziali ad esclusione del romano e pontino zone litoranee. Aggiornamenti da seguire attentamente.
Rossano Scala - Meteoliri
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Ultimo aggiornamento ( martedì 05 gennaio 2010 )
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Scritto da Administrator
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La
Ciociaria ed il suo Clima.
Una
delle caratteristiche fondamentali che contraddistingue la nostra
Italia dal resto del continente europeo è la conformazione fisica
molto particolareggiata. Oltre ad essere posizionata lungo la fascia
temperata dell'emisfero boreale e quindi mutevole dei repentini cambi
climatici a seconda delle stagioni, è anche per gran lunga
circondata dalla presenza del mare Mediterraneo il quale contribuisce
a mantenere un tempo mite e unico nel suo genere: il “clima
mediterraneo”.
Estati
calde si alternano ad inverni mai troppo freddi se non in rare
occasioni, mentre le “mezze stagioni” sono caratterizzate dalla
presenza di estrema variabilità con piogge talvolta copiose a
carattere prevalentemente temporalesche. L’energia accumulata dal
mare viene tramutata in precipitazioni importanti che colpiscono
fette di territori a seconda del tipo di correnti presenti al suolo;
ma non sempre è così: la dinamicità atmosferica influenza e non di
poco le condizioni climatiche generali. Infatti la presenza di
rilievi montuosi Alpini ed Appenninici mutano e non di poco il tempo
anche a distanza di pochi chilometri. Infatti, se le correnti di
natura continentale determinano precipitazioni lungo la fascia
adriatica, il libeccio al contrario favorisce piogge abbondanti sul
versante tirrenico, mentre le correnti sciroccali portano
precipitazioni sulle zone ioniche e regioni padane versante nord e
così via. Già con questi presupposti, a scala nazionale, una
previsione meteo è di per se di difficile interpretazione, ma a
rendere ulteriormente gravoso il compito del meteorologo sono
soprattutto i microclimi localizzati in porzioni di territorio
limitato ai quali si attribuiscono i nomi climatici a seconda della
zona di riferimento. Tra i tanti microclimi esistenti in Italia, uno
in particolare ci fa orgogliosi quale quello Ciociaro. La Ciociaria è
una zona che si estende per quasi tutta la provincia di Frosinone e
prende il nome dagli antichi popoli che la abitavano con le loro
caratteristiche calzature con punta rialzata e legate con lunghe
stringhe fin sulle gambe altrimenti dette “Ciocie”. Il
territorio è quasi del tutto circondato da catene montuose
importanti ed alcune imponenti come quelle a confine con l’Abruzzo.
Sono presenti i Monti Ernici a nordest, i monti Marsicani/Mainarde ad
Est i Lepini ad ovest, gli Aurunci ed Ausoni a sud. Nel suo interno
il fiume Liri poi Garigliano nel cassinate, il Sacco, il Melfa ed
altri torrenti minori attraversano un vasto territorio pianeggiante e
verdeggiante come la Valle del Sacco, il Sorano, ed il Cassinate
intervallati da gruppi di colline medio-basse. Da questo quadro
fisico territoriale si desume come la presenza di catene montuose
crei nel suo interno un territorio pianeggiante che assume
caratteristiche di clima simile a quello continentale. Il mare a 50km
durante la stagione invernale non riesce a mitigare le suddette aree
in quanto i Lepini e gli Aurunci creano una barriera contro l’arrivo
franco delle correnti occidentali, determinando così estese gelate
che si conservano anche nelle ore diurne durante i periodi
anticiclonici. Le temperature minime raggiungono con facilità valori
sotto lo 0° con record rilevabili nella storia recente di -17/-19°
dell’84. Fenomeno rilevante sempre nella stagione invernale è la
presenza di nebbie persistenti anche durante le ore diurne le quali
contribuiscono a mantenere basse le temperature ed in particolar modo
nella media Valle del Liri, pianura del cassinate, Valle del Sacco,
al contrario dei rilievi che con il fenomeno dell’inversione
termica registrano valori termici superiori anche di parecchi gradi.
Situazione interessante è la formazione del cuscinetto di aria
fredda ovvero la conservazione di uno spessore di aria molto fredda
nei strati medio bassi dell’atmosfera intrappolata per la presenza
di catene montuose; con l’arrivo delle perturbazioni di origine
atlantica, si attivano correnti sudoccidentali miti le quali si
trovano costrette ad aggirare i sistemi montuosi senza così poter
mitigare l’interno ciociaro dove permane per molte ore (fino a
12/18h) un cuscino di aria fredda con temperature di molto inferiori
rispetto alle altre aree confinanti come ad esempio il romano, il
pontino o il reatino. In alcuni casi (spesso fino ad una decina di
anni fa) si creano i presupposti per vedere abbondanti nevicate
scendere fino a quote basse/pianeggianti con successiva rapida
fusione e trasformazione in piogge a causa dell’assottigliamento
del cuscino gelido preesistente. Il clima ciociaro risente anche
delle conseguenze operate dal vento di tramontana il quale molto
spesso si presenta foenizzato ovvero secco e leggermente mitigato a
causa dell’effetto caduta procurato dalla presenza degli appennini
sul suo lato orientale. La presenza di tale vento determina giornate
pressoché soleggiate con temperature superiori alle medie nei valori
minimi. Poche le situazioni in cui ha visto nevicare durante la
presenza di venti settentrionali o orientali se non al limite delle
zone più orientali quali il Sorano, la Valcomino e la zona di
Cervaro con bufere di neve senza particolari accumuli.
L’estate
ciociara si presenta con connotati di caldo torrido. Le temperature
raggiungono spesso valori intorno i 35° con picchi massimi storici
di 40/42°. Ma grazie alla presenza di rilievi e di corsi fluviali
importanti spesso si verificano formazioni di imponenti sistemi
nuvolosi in grado di determinare rovesci temporaleschi localizzati
anche durante periodi anticiclonici. In situazioni di correnti
instabili durante la bella stagione, il frusinate subisce l’onta di
temporali di forte intensità accompagnati da folate di vento
burrascoso. Non rara la presenza di eventi vorticosi e di trombe
d’aria specie nell’area del cassinate e della valle del sacco. Le
stagioni più piovose sono quelle intermedie con prevalenza autunnale
dove con l’arrivo di perturbazioni atlantiche si attivano correnti
meridionali le quali ammassano umidità e nuvolosità lungo il
versante appenninico interno con conseguenti piogge abbondanti e
folate di vento. Più riparate dai venti ma non dalle precipitazioni
sono le zone più orientali. I percorsi fluviali spesso incontrano
difficoltà a defluire le abbondanti precipitazioni tanto da
determinare occasionali esondazioni come quelle relative al bacino
del Liri-Garigliano. Medie precipitativi compresi tra i 1100 ed i
1600mt annui.
Da
un progetto di MNWLazio – Redazione a
cura di Rossano Scala
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Ultimo aggiornamento ( sabato 26 dicembre 2009 )
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3bMeteo |
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